CASE STUDY • AUDIO-VIDEO • LOCATION EVENTI

Audio e Video in un Palazzo Storico:
Zero Cavi, Zero Interventi

Nel centro storico di Firenze, a pochi passi dall'Arno, esiste una location per eventi che ospita conferenze, presentazioni aziendali e ricevimenti di lusso. Le sale sono affrescate, i soffitti alti cinque metri, i pavimenti in cotto originale del Cinquecento. È esattamente il tipo di spazio che rende Firenze unica al mondo — e che pone sfide tecniche che nessun manuale affronta mai direttamente.

Il problema: la struttura aveva bisogno di un sistema audio-video professionale aggiornato. La soluzione ovvia — proiettore a soffitto, cavi XLR incassati a muro, impianto audio fisso — era semplicemente impraticabile. Non si perfora un affresco del Seicento. Non si aprono tracce in un muro di pietra serena vincolato dalla Soprintendenza. Non si monta nulla di permanente senza autorizzazioni che richiedono mesi.

Il progetto doveva rispettare un principio assoluto: zero interventi strutturali, zero cavi a vista, sistema completamente rimovibile. Tutto quello che entrava in quelle sale doveva poter uscire senza lasciare traccia.

1. Il Vincolo Come Punto di Partenza

In molti casi i vincoli architettonici vengono trattati come ostacoli da aggirare. Io preferisco trattarli come specifiche di progetto — esattamente come un cliente che dice "il budget è X" o "il sistema deve funzionare senza tecnico in sala". Il vincolo definisce il campo di gioco, e spesso il campo di gioco ristretto produce soluzioni più eleganti di quello aperto.

La location aveva due sale collegate: una sala principale con telo di proiezione e una sala affrescata adiacente, entrambe usate per eventi che potevano variare dal convegno istituzionale al ricevimento aziendale con DJ. Le esigenze erano:

L'ultimo punto è stato determinante nelle scelte tecnologiche. Un sistema professionale che richiede un tecnico per ogni evento è insostenibile per una location che ospita decine di appuntamenti al mese. Il sistema doveva essere semplice da usare, non solo da installare.

2. La Parte Video: Epson EB-815E e il Carrello ELPCS01

La scelta del proiettore è stata guidata da un'unica domanda: come si proietta un'immagine grande su un telo senza mettere il proiettore a soffitto e senza avere un cavo HDMI che attraversa la sala?

La risposta è l'ottica ultra corta. Un proiettore UST (Ultra Short Throw) come l'Epson EB-815E proietta un'immagine da 100" posizionandosi a soli 20-30 centimetri dal telo. Non a 5 o 10 metri di distanza come un proiettore tradizionale — a 20 centimetri. Questo cambia completamente la geometria del problema: il proiettore non sta in fondo alla sala puntando verso il fondo opposto, sta sotto il telo, praticamente appoggiato ad esso.

L'EB-815E aggiunge due caratteristiche decisive per questo contesto:

Il proiettore viene posizionato sul carrello ufficiale Epson ELPCS01 — un mobile A/V professionale su ruote, progettato specificamente per questo modello. Il carrello ospita il proiettore in posizione corretta, gestisce i cavi di alimentazione internamente e può essere spostato da una sala all'altra in pochi minuti da una persona sola. Nessuna staffa, nessun foro, nessuna installazione permanente.

Il telo di proiezione è oscurante — scelto specificamente perché non lascia passare la luce da dietro, eliminando il problema tipico dei teli tradizionali che in ambienti luminosi mostrano trasparenza e riducono il contrasto dell'immagine.

3. Barco ClickShare: La Fine del "Dove sta il cavo HDMI?"

Chiunque abbia organizzato una conferenza conosce il momento: il relatore successivo arriva, cerca il cavo HDMI, non si adatta al suo MacBook, qualcuno corre a cercare l'adattatore, si perde cinque minuti. Moltiplicato per dieci relatori in una giornata di convegno.

Il Barco ClickShare risolve questo problema definitivamente. Un piccolo dongle USB-C o USB-A che il relatore collega al proprio laptop — qualsiasi laptop, qualsiasi sistema operativo — e con un click condivide il proprio schermo sul proiettore wirelessly, senza driver, senza configurazioni, senza cercare adattatori. La latenza è abbastanza bassa da non rendere scomoda la presentazione.

Il sistema funziona con una base ricevente collegata al proiettore (via HDMI) e i dongle che il personale consegna ai relatori all'ingresso. La transizione tra un relatore e l'altro è immediata: stacchi il dongle da un laptop, lo colleghi al successivo, click. Dieci secondi invece di cinque minuti.

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4. La Parte Audio: Completamente Wireless e a Batteria

L'audio è stato il progetto più articolato, perché le esigenze erano più variabili: un convegno ha bisogno di microfoni per i relatori sul palco e per le domande dal pubblico; un ricevimento aziendale ha bisogno di musica diffusa e forse di un punto per il DJ; una presentazione istituzionale vuole solo una voce chiara senza feedback.

La soluzione finale è un sistema modulare costruito su quattro componenti:

Console di mixaggio Yamaha MG12XU — 12 canali, preamplificatori di Classe A, effetti SPX integrati, interfaccia USB per registrazione. La console è il centro del sistema: tutte le sorgenti (microfoni, lettori musicali, laptop) convergono qui, e da qui il segnale va alle casse. La "1-knob compression" sui canali vocali mantiene la voce equilibrata anche quando chi parla si avvicina o si allontana dal microfono — utile quando il relatore non è abituato a usare un microfono a mano.

Sistema microfonico Debra Audio Pro UHF 4 canali — 2 microfoni palmari e 2 bodypack con lavalier/archetto. Quattro canali UHF indipendenti, ricevitore rack in metallo. La configurazione 2+2 permette di gestire simultaneamente un panel con due relatori sul palco e due persone nel pubblico per il Q&A — senza dover continuamente passare microfoni tra la gente.

Cassa Bose S1 Pro+ — il sistema PA principale. Fino a 103 dB di picco, mixer integrato a 3 canali, Bluetooth 5.0, e soprattutto: batteria agli ioni di litio con 11 ore di autonomia. Nessun cavo di alimentazione che attraversa la sala. La cassa va sullo stativo Gravity, si posiziona dove serve, e funziona. Se l'evento si sposta nella sala adiacente, si sposta anche lei.

ALTO Stealth 1 — questo è il pezzo meno ovvio del sistema ma forse il più intelligente. È un sistema UHF che trasporta il segnale audio dal mixer alla cassa wirelessly: un trasmettitore si collega all'uscita del mixer, un ricevitore si collega all'ingresso della cassa Bose, e il collegamento XLR tradizionale sparisce. Nessun cavo audio a terra tra mixer e cassa. Nessuno che inciampa, nessuna canalina da nascondere, nessuna limitazione sulla posizione reciproca dei due elementi.

5. Il Sistema in Pratica: Montaggio in 20 Minuti

Uno degli obiettivi dichiarati era che il sistema potesse essere montato dal personale della struttura senza assistenza tecnica per ogni evento. Abbiamo quindi costruito — oltre al sistema stesso — una guida operativa che accompagna il kit: sequenza di accensione, collegamenti, gestione del volume, troubleshooting dei problemi più comuni.

La sequenza di montaggio completa richiede circa 20 minuti:

  1. Aprire gli stativi Gravity e posizionare la cassa Bose S1 Pro+
  2. Collegare il trasmettitore ALTO Stealth 1 all'uscita Stereo Out del mixer Yamaha
  3. Collegare il ricevitore ALTO all'ingresso Channel 1 della cassa Bose
  4. Collegare le 4 uscite XLR del ricevitore Debra agli ingressi 1-4 del mixer
  5. Accendere nell'ordine: mixer → microfoni → cassa (mai la cassa per prima, per evitare il colpo)
  6. Portare il carrello ELPCS01 con il proiettore in posizione, collegare HDMI al ClickShare
  7. Accendere il proiettore e verificare l'immagine sul telo

Al termine dell'evento, tutto si impila nel carrello e negli appositi contenitori. La sala torna esattamente com'era. Nessuna traccia.

6. Cosa Rende Questo Approccio Replicabile

Il caso di un palazzo storico fiorentino è estremo, ma la filosofia "zero interventi strutturali" si applica in molti contesti: sale affitto in edifici condominiali dove non puoi fare lavori, spazi temporanei, showroom che cambiano configurazione frequentemente, aziende che vogliono una sala conferenze aggiornabile senza ristrutturazione.

I tre principi che hanno guidato questo progetto funzionano ovunque:


Il Risultato

La location ospita oggi eventi con audio e video professionale senza aver toccato un muro, senza cavi a vista, senza personale tecnico dedicato per ogni appuntamento. Il sistema si monta, funziona e si smonta. Gli affreschi sono intatti. Il Cinquecento è rimasto al suo posto.

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